STORIES | ANDREA BALENCY

Posted By Vittoria / 13 settembre 2014 / 0 Comments

    La scopro come si scoprono le cose belle, per puro caso.

    È andata proprio così – anche – con lei, Andrea Balency, camaleontica artista che forse avrei dovuto scoprire già da qualche tempo, ma non posso stare sempre sul pezzo su tutto che la perfezione non è di questo mondo, perdonatemi.

    Prima di approdare nelle mie ore passate ad ascoltarla, Andrea ha vissuto a Londra, Buenos Aires, New York e, passando dal Messico, adesso s’è fermata a Parigi. In pratica, un sogno. Passa dal piano al jazz, dai dancefloor a la chanson française come solo poche sanno fare, e si vede. Anzi, si sente.

    Nel 2011 partecipa alla RedBull Music Academy e non fatemi cominciare con l’elenco degli artisti con i quali ha potuto lavorare ed esibirsi perché prevedo grandissimi pianti per gli pseudomusicisti alla lettura (un nome solo, tanto per intenderci, James Blake. E lo ripeto: J-a-m-e-s B-l-a-k-e!).

    E mentre ascolto una delle sue tracce su Soundcloud, mentre sento la voce amica di BBC Radio, m’accorgo di aver scordato una cosa: la ragazza è anche parecchio, parecchio carina.

    Qui il suo sito ufficiale , ma mi raccomando maschietti, ascoltatela per fantasticare come si deve che “un bel visino non basta”, come un giorno mi disse quella Prof. un po’ isterica e diciamocela tutta, pure un po’ bruttina.

    andrea-balencyPhoto Credits: Heather Sommerfield

    vittoria

    Strega per nascita, regina delle romantiche per far di necessità virtù. 26 anni e un gatto, appassionata di arte e di fotografia, la potete trovare spesso sul metrò immersa nella lettura dell'Economist che porta sempre in borsa, fedele compagno di ogni suo viaggio. Scrive da sempre, non perché deve, non perché l'abbia scelto, ma perché è parte di lei.

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